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MUSICA IN CLASSE                                            

Servizi didattici per le scuole

Scuola di infanzia

Percorso di educazione musicale di base

La dimensione sonora e musicale, a cui si riconosce sempre più spesso un ruolo primario e fondamentale nella formazione dei bambini di 3/5 anni, necessita in questo ambito di scuola di specifici percorsi che, alimentati da continue ricerche in campo pedagogico e didattico, sempre meglio sanno cogliere le generali istanze cognitive, motorie ed espressive.

Obiettivi generali

  • Ascoltare, discriminare, selezionare le sensazioni uditive
  • Apprendere, per imitazione, il canto individuale e corale
  • Adeguare il movimento corporeo al ritmo musicale
  • Esprimersi spontaneamente sviluppando le personali capacità intuitive
  • Socializzare attraverso l’esperienza sonora

Proposte educative

  • Giochi con semplici strumenti musicali finalizzati a comprendere i principali contrasti sonori e a rendere il bambino abile a discriminare, selezionare, ordinare le sensazioni uditive di suoni e rumori.
  • Canti per imitazione sul pentacordo re-la con eventuale ausilio di semplici strumenti quali piastre e strumenti a percussione.
  • Utilizzo di strumenti appropriati (forniti dall’operatore) finalizzato al coordinamento motorio fine, alla presa di coscienza della dimensione ritmica e, in misura semplice e adeguata, alla comprensione della dimensione melodica. Strumenti forniti sono: piastre, tic-toc, maracas, campanelle, sonagli, tamburelli, tamburelli baschi, wood block. La metodologia implica anche la produzione e la personalizzazione di semplici strumenti.
  • DANZA E MOVIMENTO. Ritmo e movimento corporeo, coordinazione, controllo, espressività del gesto sono momenti fondamentali dell’azione educativa e costituiscono uno degli ambiti specifici della proposta.
  • La rappresentazione di semplici storie, favole con il contributo sonoro costituisce una proposta educativa importante e finalizzata anche alla elaborazione di semplici eventi per le famiglie nelle occasioni di fine anno o nelle ricorrenze. Esse vanno intese come termine di percorsi educativi e non come spettacoli. Costituiscono un elemento educativo fondamentale dal punto di vista della socializzazione del gruppo.

 

 

MUSICA AL NIDO

Servizi didattici per le scuole

Asilo nido e Sezione Primavera

Laboratorio sonoro musicale al nido

Con la presente si propone la realizzazione di un laboratorio sonoro/musicale rivolto ai bambini ospiti del Nido S.Giuseppe. Il progetto mira all’arricchimento dell’esperienza e delle potenzialità espressive dei bambini nella fascia d’età 0 – 3 anni, si intende favorire la familiarizzazione dei bambini con gli elementi base del linguaggio musicale e lo sviluppo della loro attitudine musicale.

All’interno di questa proposta per i bambini la musica sarà considerata non solo come un codice culturale da condividere ma soprattutto come uno dei linguaggi (non verbale) che il bambino esplora ed assorbe in autonomia fin dall’inizio della sua vita; essa integra l’intero ciclo vitale dell’uomo, facilita la comunicazione, l’espressione di emozioni e sentimenti, favorisce l’instaurarsi di relazioni sociali e l’unione. Numerosi studi scientifici evidenziano  inoltre che adeguate proposte musicali stimolano e favoriscono lo sviluppo neurobiologico del bambino fin dall’epoca prenatale.

L’evoluzione del bambino necessita, quindi, di stimolazioni che siano adeguate per qualità, quantità e soprattutto siano congruenti con le tappe del suo sviluppo.

Gli stimoli sonori, rappresentando una sorta di “nutrimento”, favoriscono lo sviluppo delle strutture cerebrali e dei sistemi sensoriali; è importante perciò offrire al bambino la possibilità di fare “esperienze” qualitative che possano avere ripercussioni positive anche su altri processi mentali come il pensiero, la memoria e il linguaggio.

Le moderne metodologie didattiche evidenziano, inoltre, come l’apprendimento musicale del bambino avvenga secondo modalità simili a quelle dell’apprendimento della lingua materna. Risulta di particolare importanza, quindi, quella fase di apprendimento informale iniziale, legata alle esperienze vissute nei primissimi anni di vita, in cui il bambino “assorbe” la sintassi musicale dall’ambiente circostante, in modo particolare dall’adulto che canta per lui in una modalità comunicativa ed espressiva.

Successivamente il bambino si dedicherà all’imitazione delle proposte musicali  creando un proprio vocabolario di suoni, di ascolto e di interazione prima ancora di avvicinarsi alla teoria musicale, proprio come un bambino è in grado di parlare correttamente utilizzando spontaneamente le regole grammaticali e di sintassi prima ancora di frequentare la scuola.

Per supportare lo sviluppo musicale del bambino si ritiene, dunque, di fondamentale rilevanza la creazione di un ambiente musicalmente ricco, vario, stimolante e di un percorso che ne rispetti le potenzialità e i tempi in modo naturale, senza forzature.

OBIETTIVI

Attraverso la realizzazione di percorsi sonori, appositamente ideati per avvicinare giocosamente  i bambini  ai molteplici aspetti del mondo musicale, si esploreranno le seguenti aree:

Giochi di esplorazione con oggetti sonori e strumentario Orff

Tali giochi favoriscono l’insorgere di condotte sperimentali (ripetizione e variazione su oggetti e fonti sonore); il piacere che ne deriva rinforzerà le condotte di manipolazione ed esplorazione successive, migliorerà la coordinazione fine. Si presterà attenzione ad ogni aspetto (visivo, tattile, uditivo) dell’oggetto sonoro che risulterà stimolante e susciterà curiosità ed emozioni.

Giochi con musica e movimento

L’uso del corpo nell’attività sonora e musicale rappresenta un’esperienza naturale per il bambino, molto piacevole e significativa; si procede dal movimento fluido-percettivo dei più piccoli (muovendomi liberamente percepisco meglio, con tutto il corpo in ascolto) a quello descrittivo dei più grandi (battiti, camminate e dondolamenti sul tempo musicale) per favorire un’armonizzazione del corpo e delle percezioni del bambino.

I bambino partecipa spontaneamente alla sonorità e crea il ritmo con la propria corporeità trovando un autentico canale espressivo.

Attraverso l’esperienza corporeo-ritmica si favorisce nel bambino la graduale acquisizione di concetti musicali come forte-piano, veloce-lento, alto-basso; l’ attivazione motoria del bambino, infatti, è conseguente ai processi attentivi, non alternativa.

Vocalità

Si darà molto spazio all’uso della voce nel canto per comunicare con i bambini attraverso la musica in una modalità che privilegi l’aspetto relazionale e musicale più che quello di intrattenimento del bambino. I canti proposti rispetteranno i criteri di varietà nei modi e nei metri, brevità e ripetizione, come indicato dalle moderne metodologie didattiche. Si utilizzerà anche il canto senza parole, proprio per privilegiare la percezione della sintassi musicale.

Successivamente, accogliendo le prime lallazioni, in dialogo-sonoro con i bambini, si procederà fino alla condivisione di canzoni,  filastrocche e ninne nanne, nel rispetto dei tempi e dell’estensione vocale dei bambini.

Una proposta vocale ricca e variata da parte di un adulto favorisce lo sviluppo dell’orecchio musicale nel bambino.

Ascolti attivi

Il momento dell’ascolto, l’accurata scelta dei brani, come ascoltarli, l’importanza del silenzio come momento d’apprendimento e del movimento come modalità privilegiata per imparare saranno i cardini delle proposte d’ascolto.

La musica, per le caratteristiche e gli effetti che determina, può essere di ausilio per stimolare, rasserenare, calmare i bambini inducendo differenti stati d’animo.

Si potranno individuare “tempi” e luoghi” in cui i bambini possano vivere momenti di ascolto, distensione e tranquillità emotiva con l’utilizzo di brani (tratti dai vari repertori) che favoriscano, ad esempio, il loro rilassamento.

Le differenti proposte d’ascolto, vissute sempre in modo globale attraverso il gioco e l’espressione libera corporea, vanno ad arricchire il vocabolario di suoni e ritmi in cui il bambino è immerso per diventare, rielaborati, elementi preziosi del bagaglio espressivo e comunicativo di ogni bambino.

METODOLOGIA DI LAVORO

–      con i bambini:

Il laboratorio prevede un momento iniziale di accoglienza per favorire il passaggio dalla modalità comunicativa verbale usuale a quella sonoro/musicale.

I percorsi sonori saranno contestualizzati in atmosfere accoglienti e attente alla relazione, per favorire un’esperienza positiva, con una modalità ludica all’interno del laboratorio musicale.

Ogni incontro introdurrà gradualmente temi nuovi e riprenderà, variandoli, giochi/canti già sperimentati adattando la proposta alle esigenze specifiche del gruppo di bambini.

I vari argomenti, presentati qui separatamente per esigenze espositive, verranno trattati in modo ciclico e globale in percorsi sonori articolati, ricchi e creativi, tesi a favorire uno sviluppo armonico e naturale non solo della musicalità ma anche della personalità dei piccoli.

–      con gli adulti:

Si propongono due momenti di incontro e confronto sia con il personale educativo sia con le famiglie.

Gli incontri, di preparazione, saranno dedicati alla presentazione dell’attività e alle indicazioni specifiche per le modalità di partecipazione degli adulti al laboratorio stesso. Durante  lo svolgimento del laboratorio si richiede la disponibilità degli adulti presenti (genitori, educatrici, tirocinanti…etc) a condividere l’attività con i bambini attraverso una partecipazione attiva, se necessario si potranno concordare momenti di osservazione.

Si accoglieranno, inoltre, le specifiche esigenze del nido e dei bambini, espresse dal personale educativo.

 

La responsabile del progetto

Prof.ssa Francesca Colli