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TITOLO DEL PROGETTO:

 

IL BAMBINO AL CENTRO. PER UNA DIDATTICA INCLUSIVA E IN MOVIMENTO CHI LO PROPONE

Attivalamente…e il corpo è una APS (Associazione di Promozione Sociale) fondata nel 2010 a Santhià (VC); da Settembre 2013 ha sede anche a Novara. Scopo dell’Associazione è quello di sostenere e promuovere il successo scolastico e formativo dei ragazzi e delle ragazze sia italiani che stranieri al fine di prevenire l’abbandono scolastico.

Scuola Materna San Giuseppe, è una scuola dell’Infanzia parrocchiale paritaria. Nella sua struttura ospita un micronido e una sezione Primavera.

 

CHI SIAMO

L’Associazione “ Attivalamente….. e il corpo “ gestisce e svolge servizi socio-formativi e culturali, attività di diagnosi e attività abilitative e riabilitative rivolte a bambini, adolescenti (italiani e stranieri) ed alle loro famiglie.

Si rivolgono all’Associazione i genitori di bambini e ragazzi che hanno problemi nel coordinamento motorio e visuo-spaziale, problemi emotivi, relazionali, di apprendimento, DSA e ADHD.

Attività prevalenti: diagnosi psicologica, recupero psiconeuromotorio, recupero logopedico, attività di studio assistito, formazione per famiglie e per docenti, corsi di formazione per Istituzioni scolastiche.

Significative per l’Associazione sono state le esperienze di tutoraggio dell’apprendimento sia nel contesto scolastico che in quello privato e le collaborazioni con le scuole di ogni ordine e grado che hanno permesso di sperimentare modalità didattiche innovative e coerenti con le ultime scoperte delle neuroscienze .

L’Associazione svolge inoltre attività di ricerca- azione, coniugando teorie e prassi e portando sul territorio di Novara modalità innovative di intervento sul disagio evolutivo. i.

Attualmente l’Associazione ha in corso una sperimentazione rivolta ai bambini adottivi che sono appena arrivati nei nuclei familiari. La ricerca mira a costruire legami sani di attaccamento tra i bambini e i genitori adottivi attraverso l’uso delle stimolazioni sensoriali dell’acqua. Il progetto è finanziato dalla Fondazione De Agostini e co-progettato con la cooperativa Pallacorda dell’Alcarotti di Novara.

La Scuola Materna San Giuseppe nasce nel 1951 per Intuizione del Parroco di allora Padre Gaspare Uccelli e per volontà della Comunità Cristiana. Viene acquistato e adattato uno stabile in Via Piave. Le Suore Di Padre Pianzola Di Mortara vengono chiamate a gestire la Scuola e vi rimangono sino al 1996.

Nel 1970 Mons. Cambiaghi, Vescovo di Novara, benedice la nuova Scuola Materna ed Il Centro Comunitario nei nuovi locali Di Via Gorizia N. 2. La scuola ottiene la parità scolastica con decreto Del Ministero Della Pubblica Istruzione il 28 Febbraio 2001 ed entra a far parte del Sistema Scolastico Nazionale. Dall’anno Scolastico 2007/2008 funziona La Sezione Primavera. Dal Gennaio 2010 è attivo Il Micronido.

Attualmente la Scuola Materna San Giuseppe ospita 84 bambini e rispettive famiglie. E’ una realtà importante per il quartiere ed un esempio virtuoso di partecipazione della Comunità alla vita della scuola. La gestione amministrativa della scuola è affidata ad un gruppo di anziani volontari costituiti in Associazione. La scuola ha in essere progetti di accoglienza per famiglie sia straniere che Italiane in collaborazione con Caritas, Associazione dei volontari San Vincenzo, Curia e servizi Sociali del Comune di Novara.

A CHI SI RIVOLGE

Il Progetto i sarà rivolto ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni di età. Si attueranno proposte didattiche e metodologiche innovative per i bambini del nido, della sezione Primavera e della Scuola dell’infanzia.

 

PREMESSA

L’idea progettuale è sostenuta dalle osservazioni svolte sullo sviluppo infantile che evidenziano un aumento di disturbi del linguaggio nella fascia 2- 6 anni che sfoceranno più avanti in disturbi dell’apprendimento. Si evidenziano anche ritardi nello sviluppo psicomotorio e nell’area dell’espressività dei propri sentimenti ed emozioni. Altro dato è che i bambini tollerano con più fatica le frustrazioni e i compiti che richiedono tempi lunghi di concentrazione. Questi fenomeni sono da ricollegarsi sia all’uso massivo delle tecnologie che cambiano i modi di interagire tra persone e i modi di giocare dei bambini, ma anche ad una didattica spesso ripetitiva e “passiva” che non ingaggia i bambini in compiti di scoperta e di ricerca.

Nell’infanzia si creano i presupposti per un buon sviluppo cognitivo ed emotivo dell’individuo. E’ l’età dell’oro dove si impara con facilità e dove si creano i circuiti neurali che definiranno il modo con cui l’individuo si rapporterà con il mondo. L’elaborazione delle angosce di separazione dalle figure dei genitori, la modalità di autoregolazione rispetto ai sentimenti si definiscono in questo arco di tempo.

Diventa quindi molto importante proporre ambienti educativi sicuri, dove poter osservare i bambini, restituire loro uno sguardo valorizzato individualizzato e che sappia integrare le differenze.

La proposta educativa attuale 0-6 va profondamente rinnovata. In questi 15 anni abbiamo assistito ad una forte perdita culturale all’interno di questo ordine di scuola, da un atteggiamento maggiormente esperenziale e basato sul gioco si è passato ad uno più “scolastico” dominato da lezioni frontali e da compiti fatti prevalentemente attraverso schede.

Si assiste a quello che gli scienziati denominano “dominio del cervello destro” creando così un disequilibrio fra i due emisferi celebrali. La mancata sollecitazione del cervello destro inibisce l’immaginazione e la capacità di adattamento creativo alla realtà. La proposta intende offrire esperienze che possano sollecitare la creatività nei bambini attraverso i linguaggi artistici.

Questo progetto intende portare una didattica innovativa che parta dal corpo e dalle percezioni e sensazioni per accompagnare il bambino verso il processo di mentalizzazione, per portare i bambini ad accedere ai sistemi simbolici di significazione di primo livello (segno grafico, plastico, movimento, suono, parola, narrazione) e di secondo livello ( segno alfabetico, scrittura e numero).

 

PARTNERS

•    Scuola di Musica Dedalo- NATI PER LA MUSICA

•     Cooperativa Palla Corda

•     Scuola di Arte Terapy

•     Libreria La Talpa Bambini e NATI PER LEGGERE

 

TEMPI

Anno scolastico 2017/2018 (vedere tabelle allegate)

 

LE AZIONI DEL PROGETTO

Il progetto, pertanto, si articola su tre livelli.

•     Formazione teorica e formazione in situazione (vedere tabella A)

•     Attivazioni di laboratori condotti da esperti e gestiti con le educatrici e le insegnanti di classe. Questo per i primi tre mesi. Poi le educatrici e le insegnati lavoreranno in autonomia con momenti di supervisione da parti degli esperti. (vedere tabella B)

•     Progettazione collegiale delle attività e analisi dei prodotti dei bambini con la supervisione degli esperti

•     Raccolta documentale dei percorsi attuati e stesura di report per potere condividere l’esperienza e diffondere buone prassi

 

PRINCIPI TEORICI ISPIRATORI

Nell’ambito della psicologia clinica si sta integrando il paradigma biologico attraverso l’apporto delle neuroscienze e di differenti ricerche che convergono nel dimostrare come la maturazione neuropsichica nel suo aspetto di sviluppo mentale e di strutturazione cerebrale, dipenda in larga misura dal tipo di relazione genitore – bambino.

Non sempre i progressi registrati nell’ambito della ricerca sui disturbi di personalità o sui disturbi che portano all’insuccesso scolastico e formativo si trasformano in adeguati interventi clinici o in modalità diverse di insegnare e di sostenere gli apprendimenti.

L’era del digitale, con l’avvento delle nuove forme di comunicazione, sta cambiando i paradigmi fondamentali della semantica canonica e la diffusione di internet sta generando nuovi modelli di veicolazione di significati. Questo genera delle difficoltà che prima non si riscontravano ma anche opportunità prima sconosciute.

Ci sembra, quindi, necessario esplorare interconnessioni a diversi livelli per offrire delle azioni compensative, di sostegno e di esperienza che promuovano delle trasformazioni nelle persone e implementino una formazione degli insegnanti che porti ad una migliore consapevolezza delle modalità di relazione sottese all’apprendimento, al rapporto con il compito ed al rapporto con la conoscenza.

L’intervento proposto agevolerà la costruzione di una rete condivisa nei linguaggi e negli intenti al fine di sostenere l’azione di trasformazione che potrà avvenire solo se cambierà anche il contesto e, di conseguenza, anche il modo di vedere il problema (“processi generativi di capacitazione”).

L’idea di mente -Visione Olistica “La mente relazionale” D.J.Siegel

La mente si forma nella interazione tra processi neurobiologici e relazioni interpersonali: sono i rapporti con gli altri e con le figure che si prendono cura del bambino nei primi anni di vita che favoriscono o inibiscono l’organizzazione dei circuiti neurali; la cui capacità di attivarsi in risposta agli stimoli consente l’espressione del progetto geneticamente determinato delle strutture cerebrali. La mente, cioè quello che il cervello fa, si sviluppa da queste interazioni determinando il modo in cui per tutta la vita entriamo in contatto con il mondo e con noi stessi.

In questa ottica l’apprendimento è il processo continuo di acquisizione di informazioni e di costruzione di senso che organizza la nostra mente e che condiziona, in un percorso ricorsivo, il modo stesso di acquisire ed elaborare informazioni.

L’idea di mente -Superamento dualismo mente corpo Teoria dell’”embodied cognition” (Cognizione Incarnata).

Le esperienze ricavate dal corpo giocano un ruolo essenziale per lo sviluppo della mente, ovvero per lo sviluppo cognitivo. I nostri processi cognitivi dipendono dall’interazione tra la mente e il nostro corpo.

Si sostiene che la cognizione è incarnata (embodied) quando si afferma che essa dipenda anche da caratteristiche di tipo corporeo: in particolare dal sistema percettivo e motorio.

In altre parole, il modo in cui giudichiamo, ragioniamo, pensiamo, costruiamo concetti, parliamo, ecc. dipende anche dal modo in cui percepiamo, dalle azioni che compiamo e dalle interazioni che il nostro corpo intrattiene con l’ambiente circostante.

L’idea di mente -Superamento dualismo ragione-passione , cognizione-affetto Mente relazionale-apprendimento relazionale.

Se ci chiediamo che cosa caratterizzi l’esperienza umana nella costruzione della mente e della conoscenza, si possono riconoscere due caratteristiche distintive:

•     l’apprendimento è un processo cognitivo ed affettivo

•     l’apprendimento è relazionale.

Noi oggi sappiamo che ogni processo di conoscenza è caratterizzato da profonde quote di opacità. Non c’è una luce senz’ombra nella conoscenza.

Sappiamo che ogni pensiero, come diceva Wilfred Bion, è sostenuto da un’emozione. Non esiste un pensiero solo razionale e lineare che sia depurato dai processi emotivi, perché semplicemente non esisterebbe un pensiero.

L’intenzionalità, la consapevolezza e la volontà, con i conseguenti paradigmi di sostegno quali i premi e le punizioni, spesso richiamati in tutti i processi di insegnamento, riguardano solo l’aspetto razionale-cognitivo del fenomeno apprendimento, laddove invece la dimensione emotiva e affettiva gioca un ruolo decisivo per il risultato e non è mai scindibile dalla prima.

RIFERIMENTI PSICOPEDAGOGICI:

L’idea di sinestesia percettiva e della globalità dei linguaggi ( Rif. Stefania Guerra Lisi) Metodo Analogico per insegnamento della matematica: ( Bortolato)

Apprendimento della lingua attraverso metodo naturale Ferreiro Teberosky

Percorsi sensoriali espressivi ed artistici attraverso suoni e musica, movimento e danza, disegno e pittura secondo le linee della scuola di Art Terapy di Milano

 

MODALITÀ ORGANIZZATIVA

La realizzazione del Progetto si esplica attraverso il lavoro sinergico di tra educatrici, insegnati, personale esperto, coordinatrice.

La coordinatrice avrà il ruolo di coordinamento e di valutazione del percorso nonché di gestione della documentazione e di diffusione delle buone prassi emerse

 

OBIETTIVI

•     Innovare la didattica promuovendo metodologie in linea con i principi scientifici fondativi del progetto

•     Promuovere zioni di ricerca-azione nel lavoro del personale educativo

•     Promuovere processi di didattica inclusiva

•     Formare e apprendere dalle esperienze

•     Valorizzazione dei linguaggi espressivi e dell’educazione attraverso la bellezza

 

RISULTATI ATTESI

•     Innovazione    didattica : passaggio dalla lezione frontale a laboratori, visione olistica del bambino e suo ascolto, lavoro cooperativo, uso dei linguaggi artistici

•     Inclusione e trasformazione delle situazioni borderline o di difficoltà.

•     Miglioramento delle capacità delle insegnanti di progettare a partire dalla osservazione sui bambini

•     Esportare modelli di educazione basati sul concetto di bellezza, inclusione ascolto e valorizzazione della cultura dell’Infanzia

 

AZIONI

Individuazione di spazi e orario per attivazione dei seguenti laboratori

•     Laboratori artistici ed espressivi (referente Arte terapeuta Dott. Zavettieri)

•     Laboratori Psicomotori e di arte danza ( referente Psicomotricista Cristina Pastrello)

•     Laboratori di linguaggio musicale ( Dott.ssa Francesca Colli e Dott.ssa Elena Casagrande, referenti Scuola di Musica Dedalo e di Nati per La musica)

•     Laboratori di apprendimento della Matematica, metodo Bortolato, Psicologa e Pedagogista esperta in difficoltà di apprendimento e formatrice Erikson, Dott.ssa Marisa Bono

•      Laboratori di letto scrittura referente Dott.ssa Raffaella Pasquale, pedagogista e psicoterapeuta in collaborazione con Nati per Leggere

Individuazione di spazi durante tutto l’anno scolastico per progettazione, supervisione e messa in comune delle esperienze . Vedi tabella Allegata

Individuazione di modalità per la raccolta della documentazione.

Prodotto finale sia in forma scritta che visiva per la diffusione dell’esperienza

 

MODALITA’ DI VERIFICA

A carico della Coordinatrice psico pedagogica didattica della scuola. La valutazione sarà sia quantitativa, che dialogica e comprenderà anche questionari ed interviste sia alle famiglie che al personale educativo coinvolto.

 

PIANO ECONOMICO in allegato

 

La Referente del progetto

Vicepresidente Associazione APS Attivalamente e il corpo e Coordinatrice Scuola Materna San Giuseppe

Dott.ssa Raffaella Pasquale

 

Gli allegati sono in visione presso la segreteria della scuola

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